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Giovedì, 27 Aprile, 2017
   
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ParabitaLife Blog

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mar 02
2013

???'

Postato da guardia nuova in Blog

guardia nuova

siamo in un paese libero di parola e di espressione ma senza offendere nessuno voglio solo dire <pochi anni fa mi trovavo in municipio fuori da un ufficio ad aspettare il mio turno ,arriva un assessore( che aveva lo stesso nostro problema) con prepotenza ( senza salutare)  passa davanti a una fila di persone che stavano aspettando il loro turno < ma siamo tutti uguali o no vi lasciamo lavorare ma dovete capire anche i nostri problemi . PARABITA E UNO DEI POCHI PAESI DOVE SI PAGANO PIU TASSE E PIU ELEVATE ,CI SONO TANTI MODI PER RISANARE I CONTI NON SOLO AUMENTANDO LE TASSE.

mar 01
2013

Attenzione...!!!

Postato da Centro di Solidarietà in Blog , Associazioni

Centro di Solidarietà

 

Attenzione!!!

 

Tutti coloro che passano

 

da Via Coltura, 47 – Parabita,

 

in modo particolare i bambini,

 

stiano attenti perché…

 

… “La caremma pizzicotta

 

se mangia lu casu ricotta

 

e su mangia scusi scusi

 

cu nu la vitene li carusi” …

… sino alle ore 12.00 del giorno di Pasqua.


mar 01
2013

PUBBLICO COMIZIO

Postato da PDL in Politica , Blog

PDL

 

PUBBLICO COMIZIO

 

 

 

ALFREDO

 

CACCIAPAGLIA

 

 

 

Domenica 3 Marzo

 

Ore 10.00

 

P.TTA DEGLI UFFICI

 

feb 26
2013

Grazie Assessore

Postato da guido pisanello in Blog , Blog , Blog , Blog , Blog , Blog , Blog

guido pisanello


L'auto qui ritratta è di un assessore del comune di Parabita, uno di quei gabellieri che hanno introdotto l'imposta sui passi carrabili e che dimostra, una volta di più, che dove non arriva l'intelligenza sovviene la prepotenza.


L'auto ha occupato non solo il mio passo carrabile ma anche quello accanto al mio: due colpi maestri in un'unica mossa.


L'auto è rimasta lì per almeno un'ora, non per qualche minuto che, magari occorrente per dare il voto, sarebbe stato tollerabile.


Intervenuti i Vigili Urbani: no comment.


Qualcuno riesce a dire a chi di quell'allegra compagnia che siede in Giunta appartiene l'auto?Se volete un "aiutino" chiedetelo pure



 

feb 22
2013

Forza Nuova: perchè no? Articolo di "Rinascita"

Postato da Forza Nuova in Politica , Politica , Blog , Blog

Forza Nuova

Anche la Sinistra Nazionale si schiera con Forza Nuova, contro il disastro sociale ed economico causato dalla partitocrazia di destra e di sinistra!


Forza Nuova: perchè no?

di Filippo Rovetta Arici

Fra le emergenze sociali più odiose di questi ultimi anni la disoccupazione è senz’altro la principale, ma a breve distanza ed in sinergia con la prima, se così vogliamo dire, segue l’occupazione precaria, quella cioè legata ai lavori e lavoretti legati al sistema delle agenzie di lavoro interinale, che ormai è anche l’unico sistema rimasto di potenziale ricerca di un lavoro per chi non ha un curriculum particolarmente ricco di competenze professionali o non può godere di rilevanti raccomandazioni nel mondo della politica “che conta”.
Sono lavori ovviamente a tempo determinato; si può essere chiamati a svolgere un lavoro della durata di pochi mesi (se si è fortunati) così come anche solo di poche ore. Sembra assurdo ma vengono redatti contratti con tutte le formalità del caso anche solo per un lavoro della durata di quattro ( dicasi 4) ore e l’anno dopo prodotto anche un cud per il guadagno derivato al lavoratore per quelle misere quattro ore. Praticamente possiamo parlare di caporalato legalizzato. Come i lettori di Rinascita sanno la riforma del mondo del lavoro che è stata attuata nella seconda metà degli anni ’90 e che mirava a introdurre la flessibilità dell’occupazione, mettendo cioè in discussione il cosiddetto (all’epoca) “dogma” del posto fisso, ha dei padri e dei padrini sia nella sinistra socialdemocratica che nella destra liberalconservatrice, ovvero sia in quello che una volta veniva chiamato Ulivo o centrosinistra che in quella che una volta veniva chiamata Casa delle libertà o centrodestra.
Il modello a cui si ispiravano i vari Treu, Biagi, Sacconi e molti altri era ed è la società anglosassone dove il lavoro è sempre stato considerato una merce e non un diritto sociale, una merce come tutte le altre a cui una impresa deve ricorrere solo ed esclusivamente in base alle sue necessità del momento. Non per niente da vent’anni a questa parte anche in Italia si parla di mercato del lavoro, equiparandolo insomma a tutti gli altri mercati, non ultimo quello del bestiame, e in effetti i lavoratori dopo i “vari pacchetti Treu” e la varie “riforme Biagi” non vengono trattati certo meglio delle vacche o dei suini da macello. Obbiettivo raggiunto. Bisogna anche tenere conto che il mondo del lavoro interinale è completamente de-sindacalizzato, cioè senza alcuna tutela sostanziale, anche perché, bisogna dirlo, chi ha un bisogno spesso disperato di lavorare non può permettersi di eccepire alcunchè sul trattamento e sulle condizioni di un lavoro che potrà comunque svolgere solo per poche settimane o mesi. Che senso ha mettersi in cattiva luce presso i titolari dell’azienda dove si presta la propria manodopera per poco tempo e rischiando magari pure il licenziamento?! Un aspetto poi che non viene mai preso in considerazione nelle poche inchieste o trasmissioni televisive che vengono raramente dedicate all’argomento è quello delle retribuzioni.
La retribuzione nei lavori a tempo determinato di tipo interinale viene equiparata a quella della corrispettiva mansione e categoria di un lavoro a tempo indeterminato. Ma è giusto questo? È giusto che la paga oraria di una persona che è stata assunta per poche ore, pochi giorni o settimane sia equivalente a quella che a parità di mansioni può contare su un’assunzione a tempo indeterminato e quindi su una certa sicurezza economica generale? È evidente che non può esserlo, ma è altrettanto evidente in questo l’interesse dei datori di lavoro. Una battaglia sacrosanta da fare sarebbe quindi quella protesa all’aumento sostanzioso e non meramente simbolico della paga oraria dei lavoratori interinali. Se infatti la riforma del lavoro è stata realizzata sulla misura delle esigenze organizzativo capitalistiche dei datori di lavoro, almeno dovrebbe essere riconosciuto a chi si presta a svolgere dei lavori brevi e quasi sempre dequalificanti uno stipendio più corposo e gratificante, tale da permettere di guardare ai mesi successivi di disoccupazione con più “serenità” o se si vuole con meno “angoscia e depressione”. La verità è che una massa di lavoratori “a chiamata”, depressi, insicuri, senza tutele, facilmente ricattabili e proni ad accettare qualsiasi cosa pur di “svangare” la giornata era ed è comoda al sistema capitalistico e usuraio sponsorizzato dall’Unione Europea, dalla Bce e dal Fondo monetario internazionale. Non può esserci futuro per una Nazione che nega il lavoro ai suoi figli anche perché la precarietà genera insicurezza sociale e impedisce di crearsi una famiglia, di procreare e di assicurare la continuità della stirpe.
Doppiamente criminali sono poi i governanti che in questi anni oltre a distruggere gli ultimi baluardi della civiltà del lavoro, che il Fascismo aveva ideato e realizzato nell’ambito complessivo di uno Stato Sociale d’avanguardia negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, hanno poi dato il via libera ad una immigrazione selvaggia e incontrollata sotto l’alibi della necessità di manodopera per i lavori più umili “schivati” dagli italiani, ma con la vera intenzione di utilizzare la manodopera immigrata come calmiere per le rivendicazioni salariali degli italiani e avviare la trasformazione della nostra società secondo il modello dell’”american way of life” a base di multirazzialità, degrado sociale, ignoranza diffusa, lavoro precario (quando c’è!), consumismo straccione e individualismo! Un giorno, che non può essere lontano, i responsabili di questo scempio dovranno rispondere di una sola accusa inappellabile: Etnocidio! Nel frattempo, per contribuire anche al dibattito che il direttore Ugo Gaudenzi ha lanciato su queste colonne in uno dei suoi editoriali prima della pausa natalizia, ritengo sia importante alle prossime elezioni politiche non disperdere il proprio voto nel mare magnum dell’astensione, ma di sostenere quei movimenti che nei programmi e nella pratica politica quotidiana hanno dato prova di tenuta etico-ideale contro e oltre il falso bipolarismo dei partiti di regime autori della svendita della nostra sovranità alle centrali finanziarie sovranazionali del mondialismo. Invito a votare Forza Nuova.

Fonte: Rinascita - Quotidiano di Sinistra Nazionale
Link all'articolo: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=19141


Il nostro messaggio autogestito:

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feb 21
2013

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE DI RIVOLUZIONE CIVILE PARABITA

Postato da Rivoluzione Civile in Politica , Blog

Rivoluzione Civile

VENERDI' 22 FEBBRAIO 2013

COMIZI DI RIVOLUZIONE CIVILE PARABITA

VIA LIVORNO ore 17.30

VIA SANTA MARINA ore 18.15

PIAZZETTA UFFICI ore 19.00

feb 20
2013

Nascita di Elena Gerbino

Postato da Centro di Solidarietà in Blog , Associazioni

Centro di Solidarietà

 

 

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La notte del 20 febbraio 2013

le PALME del Centro di Solidarietà

sono illuminate per annunciare la nascita di

ELENA  GERBINO

di Alessandro e Gianna Nicoletti.

Auguri vivissimi

feb 19
2013

LISTE PER L’ACQUA PUBBLICA

Postato da Coordinamento comitati Referendari in Blog

Coordinamento comitati Referendari

LE LISTE PER L’ACQUA PUBBLICA

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” ha chiesto alle liste candidate in Puglia alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio di:

  1. Dichiarare il proprio impegno politico in sede parlamentare e di governo a sostegno del diritto umano all’acqua riconosciuto a ogni essere umano, senza discriminazioni di genere, opinioni politiche e religiose, provenienza geografica, sesso e orientamento sessuale.
  2. Ridepositare, discutere e approvare in Parlamento la Legge di Iniziativa Popolare sull’Acqua (che ha raccolto il maggior numero di firme dalla nascita della Repubblica), applicando immediatamente per legge il principio del minimo vitale garantito (50 litri al giorno a persona).
  3. Applicare i principi ispiratori degli esiti referendari, iniziando dall’abrogazione immediata del decreto 70 del 2011 e della collegata delibera AEEG 585-12 del 28 dicembre 2012 che reintroducono nelle tariffe l’equivalente (e oltre) della remunerazione del capitale sotto mentite spoglie.
  4. Presentare e approvare un disegno di legge che, a garanzia del diritto umano all’acqua, sancisca il divieto di distacco totale della fornitura idrica per il consumo umano delle utenze domestiche.
  5. Decretare per legge l’obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche e gli esercenti di utilizzare e somministrare solo acqua di acquedotto.

Qui di seguito si riporta l’elenco delle sole liste che hanno risposto. Quando andremo a votare avremo un’informazione in più per un voto consapevole!

Coalizione/

Lista Civica/Partito

 

Risposta

Con riferimento ai singoli quesiti

1

2

3

4

5

Alternativa comunista

A favore del diritto umano all’acqua e della gestione pubblica e partecipata del SII

 

SI

 

SI

 

SI

 

SI

 

SI

Rivoluzione Civile per Ingroia

A favore del diritto umano all’acqua e della gestione pubblica e partecipata del SII

 

SI

 

SI

 

SI

 

SI

 

SI

 

 

RISPOSTE INTEGRALI DELLE LISTE CANDIDATE IN PUGLIA ALLE ELEZIONI DEL 24 e 25 FEBBRAIO

Lista Rivoluzione Civile per Ingroia

Lista Partito di Alternativa Comunista

Candidati Comunisti Italiani nella lista di Rivoluzione Civile per Ingroia

Candidata alla Camera per la lista Rivoluzione Civile per Ingroia

feb 18
2013

Berlusconi: tasse e imbecilli!

Postato da Partito Socialista in Politica , Politica , Politica , Blog , Blog , Blog

Partito Socialista

Silvio Berlusconi, in un intervista a TgCom24 del 17/02/2013, citando Maffeo Pantaleoni (Professore di Economia - 1857/1924) ha detto:


"Anche un imbecille può inventarsi delle tasse da imporre ai cittadini, ma soltanto un intelligente può trovare il modo di risparmiare i costi".


Chissà cosa ne pensa l'attuale maggioranza consiliare del Popolo della Libertà! 

feb 18
2013

A PROPOSITO DI CORRUZIONE

Postato da Rivoluzione Civile in Politica , Blog

Rivoluzione Civile

Noi combattiamo davvero la corruzione, e voi?

Ho sempre pensato che Tangentopoli non fosse mai finita, che siamo sempre nella stessa Tangentopoli che definisco “a cielo aperto”. Un tempo era centralizzata attorno ai partiti, oggi è capillare, diffusa a livello nazionale e locale, senza esclusione di categorie. La classe dirigente italiana è quasi interamente coinvolta in questa bancarotta etica e sino ad oggi anche i governanti sono stati complici politicamente perché si sono limitati a voltarsi dall’altra parte. Ora, in campagna elettorale, è facile dire ‘no’ alla corruzione senza assumersi alcun impegno preciso. Quel che serve non sono le parole ma proposte circostanziate e chiare, dalle quali i cittadini possano capire, prima di dare il loro voto e non dopo, chi fa sul serio contro la corruzione e chi no. Rivoluzione Civile ha avanzato una proposta che fa la differenza tra la guerra senza quartiere alla corruzione e la vuota propaganda: la confisca dei patrimoni dei corrotti, alla stregua della confisca dei beni mafiosi. Non è un caso che di questa proposta nessuno abbia parlato e nessuno degli altri candidati abbia ritenuto opportuno dire cosa ne pensa.

Dunque, io chiedo formalmente a tutte le forze politiche di dire, senza giri di parole e senza arrampicarsi sugli specchi, quale è la loro proposta, semmai ne avessero una. E’ bene che si assumano le loro responsabilità davanti al Paese, così gli elettori sapranno chi vuole davvero combattere la corruzione e chi invece fa solo finta. Serve una “terapia d’urto”. Una Rivoluzione civile.

Antonio Ingroia

Poesie

  • La poesia di Giuseppe Greco premiata a Pisa Il poeta parabitano Giuseppe Greco è stato premiato con la Targa d’argento di terza classe, sezione alla memoria di Lucia Signorini, nell’ambito della XXIV edizione del premio nazionale di poesia...
  • Ave Maria, mamma mia                               Nata a menzu mille muddriche te fraume lu rusciu e lu malangu intr’a ogni core, Signuria Sinti capace...
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