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Giovedì, 27 Aprile, 2017
   
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La società con gli ultrà «Provenzano innocente»

parabita-zollinoNessuna presa di distanza dalla dirigenza della Gioventù Calcio Parabita sui cori degli ultrà inneggianti all'ex vicesindaco. "Il riferimento non è al mafioso Bernardo Provenzano ma a Giuseppe Provenzano che, fino a prova contraria e fino a sentenza definitiva, è persona innocente e incensurata a meno che qualcuno voglia già attribuirgli l'appellativo di mafioso, in barba all'art. 27 della nostra Costituzione".

 

Così il presidente della squadra gialloverde Pino Petruzzi che ha sottolineato al contempo il suo plauso "senza se e senza ma" alla marcia per la legalità organizzata domenica da Libera e da alcuni giovani parabitani, poi schernita sul web dagli stessi ultras. Il caso mediatico era scoppiato dopo la pubblicazione di un video sulla pagina Facebook Ultras Parabita, con un coro dedicato all'ex vicesindaco Provenzano, preparatore atletico e dirigente della squadra, oggi agli arresti domiciliari con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

 

"La Società è cosa distinta e diversa da qualsiasi gruppo di tifosi. Tra questi, per altro, ci sono anche alcuni organizzatori dell'iniziativa", ha sottolineato il presidente. «Le società sportive – ricorda Petruzzi - hanno una precisa responsabilità oggettiva e devono intervenire quando i cori sono razzisti o offensivi nei confronti di chiunque, oppure apologetici di disvalori. Non ci sembra il caso del coro sentito ieri allo stadio di Castrignano e che recitava "Provenzano sempre presente"». Non un inno alla mafia, dunque, ma un messaggio di stima ad uno dei dirigenti della squadra, amato e sostenuto per il suo impegno sportivo e a prescindere dalle vicende giudiziarie che lo riguardano. 

 

A ribadirlo sono stati gli stessi tifosi, leoni anche sui social in un acceso botta e risposta polemico con alcuni concittadini. "La mafia e la politica non ci interessano, a noi importa solo del calcio e di quello che succede sul campo", la loro risposta a quanti hanno chiesto un passo indietro. Così, confermato il motto "molti nemici, molto onore", la curva non retrocede di una virgola sul concetto espresso, nonostante la preoccupazione di un boomerang per l'immagine della stessa squadra parabitana.

 

«Il nostro impegno sul fronte della legalità e sulla trasmissione di sani valori attraverso la correttezza e la lealtà sportiva non può essere disconosciuto – ha continuato il presidente Pino Petruzzi. L'anno scorso la nostra squadra, a livello regionale, è arrivata seconda in coppa disciplina e quest'anno siamo fra le prime dieci. Nella scorsa stagione abbiamo promosso una campagna sociale contro la violenza sulle donne e quest'anno un'altra contro il bullismo. Con onore, passione e tanto sacrificio ci sforziamo di difendere i colori della nostra città sui campi della provincia di Lecce e non sarà certo qualche opinionista da tastiera a sminuire il nostro impegno».

 

Fonte: Daniela Palma - Nuovo Quotidiano di Puglia

Written by :
Daniela Palma
 
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