avana dapoxetine
Giovedì, 27 Aprile, 2017
   
Text Size

Ricerca Automatica Avanzata

Le Veneri di Parabita

Le Veneri di ParabitaTra i più antichi documenti dell’arte mobiliare preistorica italiana, ovvero le produzioni artistiche su supporti mobili delle popolazioni di cacciatori-raccoglitori paleolitici, si collocano le due piccole sculture femminili d’osso, le cosiddette Veneri di Parabita. Sebbene rinvenute da G. Piscopo, studioso locale, fuori strato, si ritiene che esse appartengano al deposito gravettiano della cavità interna e siano dunque inquadrabili tra i 12.000 e i 11.000 anni fa circa. Comunemente designate col termine “veneri”, le rappresentazioni femminili paleolitiche a tutto tondo o a bassorilievo venivano scolpite o plasmate in materiali diversi, principalmente avorio o osso e più raramente in pietra o argilla. Alla denominazione, dai chiari richiami mitologici del classicismo, non deve essere attribuita però una valenza estetica né tantomeno bisogna approcciare i caratteri anatomici delle statuine – caratterizzate da una estrema pinguedine del corpo e in particolar modo degli attributi sessuali – coi canoni estetici moderni, attribuendo loro valori funzionali o estetici.

Le statuine paleolitiche che hanno in comune questi caratteri sono diffuse con notevole uniformità dai Pirenei, attraverso l’Italia, fino alle pianure russe e alla zona del lago Baikal in Siberia, ed ogni reperto, pur entro uno schema comune, presenta aspetti di individualità e originalità. Sebbene resti incerto il valore della rappresentazione (dea madre o rappresentazione della fertilità), queste figurazioni femminili rispondono spesso, come nel caso degli esemplari di Parabita, a vere espressioni d’arte di altissimo pregio artistico, stilistico e tecnico. Dei due esemplari provenienti da Parabita, la statuina più grande, alta 9 cm e larga 2, è ricavata da una scheggia ossea di bue o cavallo; sul volto non appare alcun lineamento, mentre la parte riferibile al mento e al collo è solcata da due incisioni parallele curvilinee, a volere rendere un collare o un cappuccio. Da qui partono le spalle spioventi che continuano nelle braccia che, esili in partenza, si ispessiscono e si congiungono sotto il ventre prominente, a indicare forse la gravidanza. I seni del tipo “ad otre” sono resi con due solchi; il pube è anch’esso ben evidenziato, come anche il posteriore, reso con estremo realismo. Le cosce sono divise da un solo poco profondo e sono interrotte all’altezza delle ginocchia. L’altra statuina ha dimensioni più ridotte (alta 6,1 cm e larga 1,5 cm) e presenta caratteri stilistici differenti. Il capo è tondeggiante, senza indicazione dei lineamenti; dal collo, reso con un solco, si allargano le spalle, da cui partono le braccia congiunte sotto il ventre con l’indicazione generica di alcune dita. Le mammelle sono pendule e ovali, il ventre è piatto, i glutei appena accennati. La parte inferiore è affusolata e termina in una specie di uncino, elemento che ha fatto pensare che si tratti di un pendaglio. L’atteggiamento delle braccia che si riuniscono al ventre presente nelle veneri parabitane, è invece inconsueto nelle altre Veneri dell’Europa occidentale e trova forti analogie con le statuette rinvenute nelle lontane pianure russe. Tali confronti con manufatti artistici dell’Europa centrale fanno pensare, se non proprio all’esistenza di rapporti diretti tra queste grandi aree culturali, almeno ad una convergenza dei gusti formali che caratterizzavano i gruppi umani dei quali le veneri costituiscono parte della produzione artistica.

Written by :
ParabitaLife
 
Move
-

Sport

SPORT PARABITA
13° Giornata: G. Parabita - Stella del Colle 3 - 1

I gialloverdi del presidente Pino Petruzzi si aggiudicano il derby con la Stella del Colle e restano saldamente al comando della classifica. Le due formazioni hanno dato vita ad una gara interessante, alla resa dei conti il Parabita è stato premiato per la sua migliore struttura tecnica. Il primo t...

Leggi Tutto...
12° Giornata: La Torre Castrignano dei G. G. Parabita 1 - 1

Partita molto complicata tra la seconda forza del girone e la capolista. Sono i locali a partire con gran piglio e a passare in vantaggio prima dell'intervallo, dopo aver precedentemente sfiorato il gol in un paio di occasioni: è il 39' e Luperto è bravo a deviare sul secondo palo. Nel secondo tem...

Leggi Tutto...
Amatori 10° Giornata: Parabita United - Ugento 2 - 0

Il Parabita United ritorna con prepotenza in alta classifica, ritrovando consapevolezza nei propri mezzi. I locali soffocano, nel primo tempo, nella loro metà campo l'Ugento, trovando i due gol con Toma Al., su due ottimi spunti di Riccardo Chetta tra i migliori in campo. Nel secondo tempo, il Para...

Leggi Tutto...

Login Form

cialis soft 20mg
Designed by Globat Directory